Il mercato CPU a fine 2021

– PIPPONE STORICO INIZIALE –

Mentre in campo GPU la scarsità di componenti e il mining si sono trasformati in un incubo per i consumatori, il mercato delle CPU non vedeva un periodo migliore e più interessante da forse 30 anni; se agli arbori del mondo personal computer ciascuno di essi era una macchina distinta con il proprio sistema operativo e architettura HW, il mercato nel bene e nel male ha pian piano eliminato contendenti in entrambi i campi, con Apple ultima ad unirsi al carro dell’architettura x86 nel 2005 e ultima anche ad offrire un sistema operativo desktop alternativo a Windows. E all’interno dello stesso carro x86 la battaglia tra AMD e Intel sembrava completamente chiusa nel 2011 quando Intel presentava l’incredibile architettura Sandy Bridge in opposizione alla patetica AMD, con un vantaggio che sembrava incolmabile sia a livello logico sia di processo produttivo.

Nel frattempo il mondo Smartphone stava vedendo un fermento simile a quello dei personal degli arbori, seppur affidandosi all’architettura fondamente condivisa ARM, con vari produttori di chipset e un duopolio SW iOs/Android che ha spinto tantissimo prestazioni ed innovazione; al contrario in posizione di monopolio Intel è rimasta praticamente ferma sul lato CPU per investire in mercati alternativi sopratutto in campo server come le memorie.

Così in questi anni le CPU intel sono state prima raggiunte e poi superate in prestazioni ed efficienza non solo dagli X86 AMD, ma anche dai chip mobile basati su ARM, in particolare quelli prodotti per gli iPad Pro da Apple che ha preso la palla al balzo e per prima ha effettuato il salto anche sulla sua linea computer ottenendo un triplo benficio: risparmiare tagiando un fornitore esterno, uniformare lo sviluppo SW tra le sue due piattaforme, e portare sul mercato prodotti incredibilmente migliori rispetto ai terribili macbook pro intel (non che ci volesse molto…).

– INIZIO PARTE PRATICA –

La scelta tra Intel ed AMD (e quale famiglia specifca dei rispettivi produttori) è sicuramente il primo aspetto da considerare nell’assemblaggio di un pc, perchè andrà ad influenzare sia e sopratutto il rapporto prestazioni/prezzo, sia le feature disponibili e la compatiblità SW.

Ad esempio, ricordiamo che per quanto “adattabili”, non consideriamo le CPU AMD compatibili pienamente con macOs; un altro aspetto di recente più importante a causa della scarsa reperibilità di schede video è la dotazione di scheda video integrata.
Per questo nonostante il deficit prestazionale e di efficienza Intel rimane in alcuni casi una scelta obbligata e magari nemmeno così sconveniente.

Il numero di core disponibili è un dato al quale imparare a dare il giusto peso; raramente infatti si arriva alla saturazione uniforme anche in presenza di cpu da soli 4 core. Per la natura stessa dell’elaborazione audio – seriale, legata ad un preciso ordine – sono spesso la performance single core e le latenze interne della cpu i limiti quando si vanno a creare progetti reali di mix, e il contributo dei core rappresenta un classico caso di “diminishing returns”. Sfruttare al pieno le cpu moderne necessita strutturare i progetti dal principio per agevolare l’elaborazione parallela; se già disponete di una CPU con 6/8 core, provateci prima di pensare ad una nuova macchina.

Un altra variabile molto difficile da valutare è l’apporto delle istruzioni AVX512: in ottica del loro sfruttamento per quei pochi plugins limitati davvero dal throughput (forza bruta) come gli Acustica Audio si tratta in teoria di un elemento importante, ma alcune limitazioni di implementazione e la loro “rimozione” dalle nuove CPU di 12gen rendono molto improbabile una loro adozione diffusa. Alcuni interessanti discussioni a riguardo fatte in ambito sviluppo plugins audio qui e qui.

Ci sono addirittura 4 famiglie di prodotti Intel diverse da considerare, su 3 diversi socket; in ordine di apparizione sul mercato

1 le cpu di piattaforma x299 derivate dagli xeon, da 7800x a 10980xe (a dispetto della numerazione, i core interni rimangono sempre “skylake”) fino a 18 core e con AVX512, 4 canali di memoria e 44 linee PCIe (fattori inutili per uso audio). Il loro uso è assolutamente sconsigliato in ambito audio a causa delle grandi latenze interne, basse prestazioni singlecore e della scarsa rilevanza delle restanti feature I/O.
Mancano anche della GPU integrata. Questo tipo di architettura può avere marginalmente senso per chi avesse necessità effettiva di tutti i canali PCIE per multiple schede video dedicate e SSD ad uso video, ma anche in questi casi probabilmente è più sensato direttamente Alder Lake. Compatibili con macOs.

2 le cpu di GEN 10 di piattaforma z490 fino a 10 core skylake senza AVX512, con il 10900k come portabandiera e 10850k/10900 liscio / 10900es come scelte più sensate, struttura monolitica con latenze molto basse, iGpu di vecchia generazione uhd630; sono la scelta migliore per una macchina con ottimo rapporto prezzo/prestazioni ad uso unicamente audio nell’immediato per il risparmio sulla scheda video dedicata e un eccellente bilanciamento di prestazioni single/multicore e bassa latenza.
Con un adeguato tuning anche il semplice 6 core i5 10400 può rivelarsi più che adeguato, anche se noi utilizziamo ad un prezzo molto simile il 10 core i9 versione ES.
Sono le ultime CPU ad esser nativamente supportate al 100% da macOs.

3 le cpu di GEN 11 piattaforma z590 fino a 8 core con AVX512; un nuovo core con dimensioni maggiori ha portato ad un leggero aumento delle prestazioni per clock, ma anche ad un leggero aumento delle latenze, e un aumento dei consumi che riduce le massime frequenze raggiungibili, con conseguente annullamento di molti dei vantaggi. Non a caso questa generazione è stata accolta con grosse critiche dalla stampa e i prezzi sono calati moltissimo dal lancio. Fermandosi a soli 8 core, in questa generazione è ancora più sensato rivolgersi alla versione i5 da 6 core con gpu integrata per un pc bilanciato – i5 11400 con il giusto tuning. Il modello i9 11900 è inoltre completamente sconveniente rispetto alla versione i7 dato che presenta un aumento di soli 200mhz totali e parità di core, e in pieno carico nessuna delle due CPU è gestibile alla massima frequenza su tutti i core a causa dei consumi
Seppur la componente CPU sia utilizzabile da macos, la parte grafica non lo è, richiedendo un ulteriore esborso per la scheda video dedicata e rendendole antieconomiche – sopratutto considerando che con il passaggio ad M1 sarà praticamente impossibile che le AVX512 vengano più considerate su piattaforma Apple.

4 le nuovissime cpu di GEN 12 “Alder Lake” z690 con architettura ibrida. Finalmente a 10nm e con fino ad 8 core ad alte prestazioni e 8 core “efficienti”, un grande passo avanti che ha riportato Intel competitiva in tutti gli ambiti tranne che in efficienza multicore. La piattafroma supporta anche DDR5 e PCIE 5.0 (assolutamente ininfluenti in ambito audio o gaming). Tutte queste novità e la giovinezza della piattaforma le rendono molto più difficili da valutare. Posso dire per certo però che la sua natura ibrida darà molti problemi ai programmi audio. Trovo incredibile che ancora oggi, nel 2021, su windows sia necessario disabilitare l’hyperthreading, tecnologia introdotta da intel nel 2004 (!!!!!) per ottenere le migliori prestazioni sui programmi audio (provato direttamente con Cubase 10,5 o Studio One 5, e so che lo stesso vale per Pro Tools). Quando possiamo pensare che i programmi saranno in grado di gestire qualcosa di ancora più complesso come un architettura a core asimmetrici?

In ambito AMD, la scelta è invece molto ridotta, in quanto con la serie 5000 le prestazioni in atto di latenza sono migliorate tantissimo rendendo praticamente inutili le precedenti generazioni (seppur magari non giustificando un upgrade se ad esempio aveste già un 3700x o 3800x).
Tutte queste CPU lavorano su socket AM4, che rappresenta quindi una scelta fantastica anche per le possibilità di upgrade, e le schede madri sono mediamente più economiche delle controparti intel offrendo solitamente feature superiori, pensiamo alla B550 Vision e alla B550 Creator dotate di Thunderbolt 3 e 4 rispettivamente.

Ecco quindi i possibli 3 “tier”

1 le APU AMD 5600g e 5700g da 6 e 8 core rispettivamente, caratterizzate da un design totalmente monolitico, con latenze interne minori mai registrate su qualsiasi CPU, perfette per tracking e dotate inoltre di un ottima scheda video integrata per applicativi video e anche un po’ di gaming; i loro consumi ridicolmente bassi rendono possibile il loro uso anche in computer minuscoli con prestazioni incredibili.

2 le cpu 5600x e 5800x da 6 e 8 core a singolo CCD, latenze leggermente superiori compensate da cache e frequenze leggermente superiori, hanno senso se avete necessità di una scheda video dedicata per altri usi oltre audio.

3 le cpu 5900x e 5950x da 12 e 16 core su doppio CCD, con latenze superiori ma con una cache enrome e potenza multicore spaventosa – superiore anche alle costosissime intel x299 a 18 core, ma a metà del consumo e con latenze comunque inferiori
L’esistenza di queste CPU è importante non solo per considerarne l’acquisto immediatamente, ma anche per futuro upgrade nel caso si decidesse di assemblare ora con un delle serie inferiori.

Sembra che sul socket AM4 arriverà un ulteriore serie con Cache l3 aumentata, per ulteriori guadagni in prestazioni single-core.

– i miei “pick” personali –

Per sistemi hackintosh dedicati all’audio: i9 10900 base / es / 10850k
Per sistemi hackintosh audio con uso massivo di Acustica Audio: i7 11700 con rx550 / 560

Per sistemi windows dedicati all’audio, budget ridotto: Ryzen 5700g
Per sistemi windows dedicati all’audio, budget ridotto, con uso di acustica audio: i5 11400
Per sistemi windows dedicati all’audio, top: i7 12700k con E core momentaneamente disattivati
Per sistemi windows dedicati all’audio con uso massivo di Acustica Audio, top: i7 11700 oppure possibile 12700k con E core disattivati su schede madri che permettono Avx512 (da testare)