Macbook Pro Intel 15 pollici – prestazioni deludenti ed usura batteria

Il MacBook Pro, nonostante il nome, non è mai stata una macchina costruita con la filosofia “pro” che convidono ad esempio le linee professionali come ThinkPad di Lenovo, Precision di Dell e Zbook di HP; le prestazioni e robustezza della macchina sono infatti messe in secondo piano rispetto all’estetica.
La grandissima quantitò di difetti congeniti – errori di progettazione che risultano in problemi più o meno gravi comuni a tutta la serie – del quale hanno sofferto le varie serie negli anni è sconfinata se rapportata al prezzo ed al fatto che Apple realizza soltanto due o tre modelli ogni anno e solitamente si tratta solamente di “refresh” e solo raramente di design completamente rinnovati.
Per alcuni di questi difetti in USA sono state vinte delle class action che hanno costretto a riconoscerli e ripararli anche dopo la fine della garanzia standard di 2 anni.
Il problema che invece andremo ad affrontare oggi non solo non è soggetto ad alcuna riparazione in garanzia, ma è anche difficile trovarne riscontro ufficiale.

IL SUNTO DEL PROBLEMA

Il Macbook Pro da 15 pollici ha un alimentatore da 87w e quello da 16 pollici un 93w – questi wattaggi non sono sufficienti a fornire in maniera continua l’energia ai componenti interni, causando prestazioni molto inferiori alle aspettative e un usura eccessiva della batteria che viene usata per fornire la potenza mancante anche con la macchina connessa alla presa.

LA DINAMICA, LE CONCAUSE E LE AGGRAVANTI

In primo luogo, è facile confondere il problema con un classico surriscaldamento della CPU, dato che questo problema è sempre presente su queste macchine e i sintomi sono gli stessi: quando si apre un programma/progetto pesante, dopo qualche secondo (a seconda della temp esterna e varie condizioni) la macchina non riuscirà più a gestire il playback. Se però fosse un problema di temperatura, con un cambio di pasta termica, pad tra cpu e case con ventole esterne e settando le ventole al 100% con macfancontrol o similari il problema dovrebbe risolversi, tant’è che son riuscito a far lavorare la cpu a meno di 80 gradi in pieno carico (precedentemente si raggiungeva il classico limite di 99) e riscontrare comunque il drastico calo dopo meno di 10 secondi.
Invece, il surriscaldamento riguarda la componentistica di alimentazione (VRM), che si surriscalda anch’essa e con lei la batteria che viene chiamata a fornire i watt mancanti all’alimentatore – il che causa appunto la degradazione della batteria anche se non usate mai il portatile in giro.
Questo problema viene esacerbato enormemente da due possibili aggravanti: il modello della CPU a frequenza più alta “i9” e l’attivazione della GPU dedicata che andrà a consumare ancora più energia riducendo quella disponibile per la CPU – questo avviene ovviamente su programmi che usano grafica pesante, ma purtroppo è sempre attivata con schermo esterno connesso e viene richiesta anche da programmi “semplici” come Chrome.