Strumenti per liberare spazio su MacOs

Apple chiede sovraprezzi indecenti per espandere la memoria dei suoi dispositivi, e non permette di aumentarla facilmente dopo l’acquisto in quanto i dischi sono saldati (tranne sul MacMini M4). Questo ha per loro molteplici vantaggi oltre a quello immediato del guadagno da chi compra gli aumenti di spazio: aumenta le vendite di iCloud (che come tutti i cloud usati per “estendere” un disco interno rappresenta un grosso peso per il disco interno aumentando tantissimo la quantità di scritture come spiegato in questo mio video) e forza i clienti a cambiare dispositivi più spesso, sopratutto quando non sono in grado di liberare lo spazio occupato dai dati non facilmente eliminabili come i “rimasugli” delle applicazioni più vecchie.

Utilizzo 4 strumenti per liberare spazio su MacOs. I primi 3 vanno scaricati dal link cliccando sul nome, installate trascinandoli in Applicazioni e date loro i permessi di accesso completo al disco sotto Privacy e Sicurezza come da queste immagini:

1 Monolingual

Questo tool fa una sola cosa, rimuove le lingue non presenti nelle impostazioni di sistema dai programmi di terze parti installati. Alcuni infatti, come ad esempio Microsoft Office, installano tutte le lingue compatibili. Agisce in totale autonomia, va solo eseguita la scansione; oltre l’inglese conserva le lingue che avete iin questa pagina delle preferenze

2 GrandPerspective

Un secondo tool con un unico utilizzo, visionare lo spazio occupato dai file, con un immagine dove ogni rettangolo rappresenta un file nelle sue dimensioni relative.

Potete puntarlo su 3 cartelle a partire dalla radice del sistema / : Users per i file degli utenti, Library per i dati “accessori” dei vari programmi e Applications per i programmi stessi.

La cartella di sistema “System” non può essere modificata, perciò è impossibile eliminare qualcosa che renda il mac non avviabile, però rimane necessario sapere cosa si sta facendo per evitare danni.

Passando su ciascun rettangolo, in basso a sinistra potrete vedere il suo “indirizzo” dentro al disco e con il tasto destro del mouse potrete aprire il finder sulla sua posizione per eliminarlo. Classici ritrovamenti sono i log di Mail su una casella non più funzionante come si vede in questo short sul mio canale YouTube, i framework obsoleti di Chrome in /Applications come spiegato in questo altro, le lezioni di GarageBand in /Library, i plugins AAX per i produttori musicali che non usano ProTools.

3 PearCleaner 

Selezionate la versione per la vostra architettura, i chip M sono “arm” . Questo strumento è molto versatile e presenta tante funzioni, ma una in particolare unica è “Lipo” che potete eseguire su tutti gli applicativi installati per eliminare la parte eseguibile dell’altra architettura.
Per farlo aprite l’applicazione, installate il suo assistente privilegiato come vi chiede, poi nel menu in alto a sinistra scegliete “lipo” con il simbolo delle forbici , selezionate un app dall’elenco e apparirà a quel punto l’opzione per selezionarle tutte, fatelo e date il via. Attenzione: chiuderà in automatico tutte le app aperte quindi assicuratevi di salvare tutto.

4 Mole Cleaner

Strumento a riga di comando che ha molte funzioni, nessuna delle quali però consiglio di eseguire in automatico prima di aver letto attentamente questo avviso: elimina file temporanei/caches che potrebbero richiedervi per esempio di rifare login in un launcher, perdere dei settaggi come posizioni di finestre o impostazioni di strumenti / plugin che usate nei programmi.

Per molte persone come me che lavorano solamente in applicazioni “dentro al browser” e senza modificare parametri “di base” degli strumenti che uso (cioè per dire non ho creato uno schema di finestre personalizzato per Potoshop) non ci saranno problemi.