In merito al recupero dei computer iMac lenti/rotti, cerchiamo di riassumere in questo articolo costi, benefici e previsione di uso delle macchine

I motivi principali per i quali riceviamo queste macchine sono due: l’invecchiamento dei dischi a piatti rotanti, che perdono di prestazioni e iniziano anche a perdere i dati risultando ad un certo punto impossibili da avviare, e per alcuni modelli la rottura della scheda video.

Andiamo ad analizzare per ciascun modello l’intervento consigliato e le prospettive di utilizzo
La variazione di prezzo dei valori tra vari modelli riflette il maggior costo per noi di eventuali errori che dovessimo coprire a nostre spese (tutti i lavori sono ovviamente garantiti).
Tutti i lavori comprendono trasferimento dei dati dal disco presente (se non danneggiato) e gli aggiornamenti software.

– iMac dal 2007 al  2010 con CPU “core2duo” 

L’intervento consigliato è l’apertura con il montaggio interno di disco “SSD” nuovo, upgrade ram a 8 gb utilizzando una combinazione di banchi da 2gb cadauno che sono estremamente economici; è possibile anche effettuare il cambio pasta termica di processore e scheda video per ridurre i rischi di surriscaldamento.
Nel modello 2007 è necessario anche aggiornare la CPU per poter eseguire sistemi operativi più recenti.
Verrà installato un sistema operativo moderno (Catalina è abbastanza fluido). Le macchine saranno adatte ad uso casalingo/ufficio basico browsing e fruizione contenuti, sviluppo web o leggero editing audio e grafica 2D.
Grazie al disco SSD computer e le applicazioni si avvieranno in tempi molto ridotti; le performance percepite saranno superiori a quelle di tanti computer venduti anche ora con cpu “atom” o “pentium”.

Costo lavorazione di 80 euro + costo di RAM e SSD, ad esempio 50 euro per SSD da 500gb e 5 euro per ciascun banco da 2gb necessario.
Il cambio pasta termica richiede un ulteriore smontaggio dal costo di 30 euro aggiuntivi; il cambio di cpu sui 2007 richiede un ulteriore 20 euro per il componente.

– iMac del 2010 e 2011 “core i5 e core i7”: Le prestazioni dei modelli 2010 core i3/i5 sono già doppie rispetto ai precedenti core2duo, e quasi triple per il modello i7; lavorano bene con 16gb di ram (costo 40 euro).

I modelli 2011 con architettura migliorata e istruzioni AVX sono a loro volta quasi il doppio rispetto alle rispettive categorie dell’anno precedente, e sono ancora oggi utilizzabili ad esempio per editing audio di alto livello sopratutto se accompagnate da schede audio Thunderbolt; possono trarre beneficio anche da 32 (costo 100).

Questi modelli soffrono di difetti congeniti della scheda video causati dalle temperature eccessive. Sostiuiamo le schede con modelli compatibili nVidia Quadro, molto più potenti ed aggiornate che permettono a quel punto di eseguire anche tutti i sistemi operativi moderni compreso Monterey (l’ultimo macOs 12)

Con aggiornamento della scheda video, tutte queste macchine si prestano anche a modellazione 3d e CAD, video editing leggero per i 2010 e medio/alto per i 2011.

Il costo dell’apertura per installazione SSD parte da 80 euro per i 2010, con sovraprezzi per il maggior valore e complessità di 20 euro rispettivamente per i modelli i7 e per i 2011 e per i modelli da 27 pollici.

Per apertura ulteriore del lato GPU per cambio del componente o per cambio pasta il sovraprezzo è di 40 euro; le schede sotitutive hanno costo di 120 euro per schede da 2gb k2100m e 150 per schede da 4gb k3100m.

, le prestazioni e le considerazioni sono le stesse per il resto di un modello del 2011 come se avesse scheda video già aggiornata.

iMac Late 2012 fino a late 2015

I modelli del 2012 sono simili come prestazioni ai 2011 ma non soffrono del difetto delle schede video, che sono più nuove e compatibili nativamente fino a Catalina.

I modelli da late 2013 a mid 2015 rappresentano un notevole salto avanti di efficienza e un leggero miglioramento di prestazioni CPU e talvolta possono anche esser undervoltati per ancor migliori prestazioni e minor consumo energetico; purtroppo esistono anche alcune versione 2015 “regredite” con CPU da portatili i5 dual core da 1.6ghz, che li riportano alle prestazioni del 2010.

I modelli late 2015 montano schede video molto migliori rendendoli adatti sopratutto nelle versioni da 4gb di vram anche ad editing pesante (sempre se dotate di SSD)

Tutti i modelli da fine 2012 in poi utilizzano uno schermo incollato molto più complesso e fragile da smontare. Eseguiamo ancora l’apertura per installare SSD e aggiornare la RAM internamente solo nei modelli da 21,5 pollici con schermo fullHD, al costo di 120 euro.
Nei modelli più grandi e “retina” con schermo costosissimo, fragile e di difficile reperibilità preferiamo usare dischi SSD esterni; ha senso usare adattatori Thunderbolt che mantengono le stesse prestazioni del disco interno (costo di 150 euro per lavoro e adattatore thunderbolt 2 – SATA riciclati da dischi Lacie ad esempio, da aggiungere disco) per macchine ad uso video, altrimenti dischi SSD USB NVMe (al costo di 70 euro adattatore e lavoro, da aggiungere il disco)

iMac 2017 e successivi: questi modelli sono aggiornabili con case thunderbolt 3 NVMe che sono molto più veloci rispetto ai modelli thunderbolt 2 – SATA e costano la stessa cifra intorno agli 80 euro

I dischi hanno solitamente un costo di 50 euro per 500gb, 80 euro per 1tb e 160 euro per 2tb (NVMe) o 150 (SATA), poi leggermente variabili in base al livello di disco; per i modelli dediti ad editing video ha senso scegliere SSD di livello leggermente superiore.

COSTO INTERVENTO IN TRASFERTA: i lavori eseguiti tramite soli adattatori possono esser eseguiti in sede cliente al costo di 30 euro all’ora compreso il tempo di viaggio dalla nostra sede in Ortica. In caso di necessità di lunghi trasferimenti/copie dati si potrà considerare un intervento frazionato.